Lophophora williamsii (Lemaire ex Salm-Dyck) J.M.Coulter

Pianta succulenta dal corpo globoso, blu-verde. Le spine sono assenti e presenta solchi e nervature. I fiori sono rosacei o bianchi, i frutti carnosi e di colorazione rosso-rosacea.

Il peyote contiene numerosi alcaloidi feniletilamminici (mescalina, lofoforina, tiramina, analonidina) e tra di essi, la mescalina è il principio attivo che ne determina le peculiari proprietà allucinogene e psicotomimetiche all’assunzione.

Per i suoi effetti, il cactus è tradizionalmente utilizzato nelle cerimonie spirituali e religiose, come medicamento del corpo e dello spirito, dalle popolazioni indigene del Messico settentrionale e centrale. Durante tali riti, vengono ingeriti i “bottoni di mescal”, ovvero le corone essiccate della pianta.

Il culto del peyote risale almeno a 3000 anni fa, quindi all’epoca della nascita delle civiltà messicane e nonostante i tentativi da parte dei Conquistadores di eradicare questa usanza, essa fu tramandata segretamente fino ai nostri giorni.

Effetti tossicologici: in eccesso provoca disforia, tachicardia, ipertensione e allucinazioni associate a comportamenti psicotici.

 

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