Ophrys sphegodes Miller subsp. garganica E. Nelson ex O. et E. Danesch

Additional Info

  • Nome comune: Ofride verde-bruna
  • Famiglia: Orchidaceae
  • Tipo corologico: EURI-MEDIT.
  • Forma biologica: G bulb

Pianta erbacea alta 15-40 (50) cm.
Foglie di colore verde chiaro o verde-grigiastro, quelle inferiori oblungo-lanceolate, disposte a rosetta, quelle superiori più strette, erette e guainanti il fusto. 
Infiorescenza lassa e allungata, formata da 3-10 (13) fiori. Brattee lanceolate, concave, le superiori lunghe circa come l’ovario, le inferiori molto più lunghe. Sepali generalmente verdi, talora molto chiari o tendenti al giallo, più raramente sfumati di bruno, ovato-oblunghi, i laterali opposti, quello mediano eretto o variamente piegato. Petali relativamente lunghi, di larghezza variabile, con apice ottuso e margini irregolari ed ondulati; il colore è anch’esso variabile, frequentemente verde-giallastro, talvolta verde-oliva o sfumato di bruno, con il margine spesso di colore diverso (più larghi e spesso anche più scuri di quelli della subsp.sphegodes). Labello molto variabile: più corto, uguale o più lungo dei sepali, intero o leggermente trilobato, leggermente convesso, con gibbosità basali generalmente assenti, vellutato, di colore bruno scuro o bruno-rossastro, spesso con un margine giallastro o verdastro; disegno lucido, relativamente semplice, spesso a forma di H, di colore variabile dal grigio-bluastro al rossastro, talvolta contornato da un sottile margine chiaro; appendice apicale assente o molto piccola. Colonna con apice corto, ottuso o acuto.

SISTEMATICA
La distinzione tra la subsp. garganica e la subsp. sphegodes è basata su caratteri piuttosto labili ed incostanti; inoltre, le due entità non sono differenziate né a livello geografico né a livello ecologico: al contrario, si trovano spesso assieme, talvolta con esemplari dalle caratteristiche intermedie. O. sphegodessubsp. sipontensisGumprecht, segnalata solo in Puglia, sembrerebbe una variante cromatica locale della subsp. garganica; a volte è possibile osservare esemplari vistosi, con sepali rosei e petali porporini, di fianco a tutta una serie di esemplari con caratteristiche intermedie e di incerta attribuzione. Lo stesso discorso vale anche per la subsp.majellensis H. et H. Daiss., segnalata solo nell’Italia centrale, caratterizzata dalla fioritura tardiva e da sepali e petali talvolta vistosamente colorati.

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