Roseto

Fu una Rosa bracteata J.C. Wendl. la prima pianta messa a dimora nell'Orto Botanico di Viterbo, il 16 febbraio 1991, qualche giorno prima dell’inaugurazione ufficiale, ed è questa specie a delimitare il confine lungo la strada Bulicame, a nord dell’Orto.

A quasi trent'anni dalla sua realizzazione, si vuole dare una nuova veste a questa importante collezione che contava più di 200 esemplari appartenenti a differenti sezioni, ognuna delle quali rappresentata da una o più specie botaniche e dai relativi ibridi.  Oggi, a causa delle condizioni pedologiche dell’area, necessita di un intervento di recupero.

Per questo motivo è stato pensato un progetto per la realizzazione di un percorso dedicato all'evoluzione del genere Rosa che racchiude un valore storico e culturale fondamentale, oltre che estetico. Il visitatore potrà passeggiare tra bellissimi esemplari, immerso in colori e profumi, attraverso un viaggio che ripercorre la storia della rosa.

Nasce così nel 2019 il “Progetto Rosa, Regina dei fiori” frutto di un’intensa collaborazione tra L’Orto Botanico dell’Università della Tuscia, il Dipartimento DAFNE, il Roseto Comunale di Roma, il Vivaio Michelini di Viterbo e l’azienda Self Garden di Aprilia (Latina).


 

eng Collection of roses

It was Rosa bracteata JC Wendl. the first species to be planted on February 16th 1991, a few days before the official opening of the Botanical Garden. To this day  there are numerous specimens of Rosa bracteata marking  the northern border of the Garden along  St. Catherine street..

The ‘collection of roses’ ishoused in the upper part of the Botanical Garden and it’s one of the first thematic collections realized​​ thirty years ago;  it consisted of over two hundred specimens belonging to different sections of the genus Rosa, each of which was represented by one or more botanical species and their natural or artificial hybrids. Today the collection  needs a recovery intervention as it is experiencing poor conditions due to the pedologic condition of the area.

For this reason, a project was ideated  in order to realize a path dedicated to the evolution of the genus and focused on historical, cultural and aesthetic values. Visitors will be able to walk among wonderful specimens, colors and scents, through an utopian trip recalling the history of the Rosa.

With this in mind, the initiative ‘The Rose project, The Queen Flower’ was born as a result of a collaboration between  the Botanical Garden of the Tuscia University, The Department DAFNE, The Rose Garden of the Rome Council, the nursery Michelini of Viterbo, and the Self Garden Company of Aprilia (Latina).

 

 

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